Ridurre gli sprechi alimentari

i-REXFO propone un modello di business innovativo per ridurre il quantitativo di cibo che finisce in discarica, finanziando azioni di riduzione degli scarti alimentari attraverso la valorizzazione energetica dei rifiuti che, inevitabilmente, si producono. Il progetto si focalizza sugli scarti alimentari prodotti dall’industria alimentare e dalle aziende agricole, dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), dal settore della ristorazione (hotels, ristoranti e bar - HORECA) e dagli stessi consumatori.

L’importanza del Progetto i-REXFO

Secondo uno studio della FAO circa un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano, pari a 1,3 miliardi di tonnellate di cui l’80% ancora consumabile, va perduto o sprecato. Questo a fronte di circa un quarto della popolazione Europea (125 milioni di individui) a rischio povertà ed esclusione sociale e di un 11% che non può permettersi un pasto di carne o pesce almeno ogni due giorni. Il dato è più che mai significativo considerando che, se si estende il discorso all’intero pianeta, le cifre diventano vertiginose.

Riduzione. Recupero. Riutilizzo.

i-REXFO sensibilizza i consumatori ed operatori della GDO e del settore HORECA, incentiva la vendita e l’utilizzo di cibo in via di scadenza, esteticamente non appetibile o con packaging idoneo ma deteriorato, aumenta le donazioni delle eccedenze di cibo agli enti caritatevoli, e facilita la raccolta e l’impiego di cibo scaduto per la produzione di biogas, in impianti di digestione anaerobica alimentati a biomassa.

i-REXFO è partner ufficiale
dell’iniziativa Save Food della FAO
di www.fao.org/save-food

Il consorzio i-REXFO ha presentato un progetto di finanziamento al Life Programme 2016 della Commissione Europea. i-REXFO è stato finanziato il 26 maggio 2017 e le attività del progetto hanno avuto inizio il 1 settembre 2017.

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